Cembre

Il Cda ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2021

Cembre (STAR): nei primi nove mesi fatturato consolidato in crescita (+26,0% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e +12,7% rispetto ai primi nove mesi del 2019)

11/11/2021

(Brescia, 11 Novembre 2021, ore: 11.00)

  • Nei primi 9 mesi crescono le vendite del Gruppo sia in Italia (+36,2%) sia all’estero (+19,3%) rispetto all’analogo periodo del 2020
  • Utile ante imposte pari al 21,9% dei ricavi (in crescita del 71,5% rispetto al 2020 e del 28,4% rispetto al 2019)
  • Al 31 ottobre 2021 i ricavi consolidati progressivi segnano una crescita del 22,0% rispetto ai primi dieci mesi 2020 e del 11,4% rispetto ai primi dieci mesi 2019
 

(migliaia di euro)

1/1-30/9 2021

Marg.%

1/1-30/9 2020

Marg.%

var.

III trim. 2021

Marg.%

III trim. 2020

Marg.%

var.

Ricavi delle vendite

124.285

100

98.655

100

26,0%

39.738

100

33.999

100

16,9%

Ris. operativo lordo (Ebitda)

35.571

28,6

24.113

24,4

47,5%

10.346

26,0

8.535

25,1

21,2%

Risultato operativo (Ebit)

27.072

21,8

15.953

16,2

69,7%

7.476

18,8

5.751

16,9

30,0%

Risultato ante imposte

27.263

21,9

15.901

16,1

71,5%

7.587

19,1

5.702

16,8

33,1%

Risultato netto

20.205

16,3

11.895

12,1

69,9%

5.555

14,0

4.295

12,6

29,3%

Disponibilità finanz. netta

15.287

 

3.724

 

 

 

 

 

 

 

Brescia,11 novembre 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star di Borsa Italiana, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al 30 settembre 2021.

 

Nei primi nove mesi del 2021 il Gruppo ha evidenziato ricavi delle vendite consolidati pari a 124,3 milioni di euro, in crescita del 26,0% rispetto ai 98,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020; i ricavi sono cresciuti del 12,7% anche rispetto a quelli registrati nei primi nove mesi del 2019.

Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 53,1 milioni di euro, sono aumentate del 36,2%, mentre quelle estere, pari a 71,2 milioni di euro, sono salite del 19,3%. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 42,7% in Italia (39,5% nei primi nove mesi del 2020), per il 47,2% nella restante parte dell’Europa (47,5% nei primi nove mesi del 2020) e per il 10,1% fuori dal continente europeo (13,0% nei primi nove mesi del 2020).

 

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) dei primi nove mesi del 2021, pari a 35,6 milioni di euro, corrispondenti al 28,6% dei ricavi delle vendite, è aumentato del 47,5% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2020, pari a 24,1 milioni di euro, corrispondenti al 24,4% dei ricavi delle vendite. Tale risultato fa segnare un incremento del 24,1% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

In crescita, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto mentre sono in diminuzione sia l’incidenza del costo per servizi, sia l’incidenza del costo del personale, quest’ultimo cresciuto in termini assoluti ma in proporzione inferiore all’aumento del fatturato. Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel periodo è passato da 754 a 780 unità.

 

Il risultato operativo consolidato (EBIT) dei primi nove mesi del 2021, pari a 27,1 milioni di euro, corrispondenti ad un margine del 21,8% sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 69,7%, rispetto ai 16,0 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, pari al 16,2% dei ricavi. Tale risultato è in aumento del 26,7% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

 

L’utile consolidato ante imposte, pari a 27,3 milioni di euro, corrispondente al 21,9% delle vendite, è in crescita del 71,5% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2020, pari a 15,9 milioni di euro e corrispondente al 16,1% delle vendite. Tale risultato appare in crescita del 28,4% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

 

L’utile netto di periodo ha raggiunto i 20,2 milioni di euro, in aumento del 69,9%, rispetto agli 11,9 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza percentuale dell’utile netto sul fatturato rappresenta quindi il 16,3% delle vendite, contro il 12,1% dello stesso periodo del 2020. L’utile netto risulta in crescita del 21,5% anche rispetto a quello dei primi nove mesi del 2019.

 

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 8,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020 ad un valore positivo di 15,3 milioni di euro al 30 settembre 2021, sconta gli effetti del pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 7,0 milioni di euro. Al 30 settembre 2020, la posizione finanziaria netta era positiva per 3,7 milioni di euro.

 

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 7,0 milioni di euro, principalmente in impianti e macchinari, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2020 pari a 5,3 milioni di euro.

 

Per una migliore comprensione dell’andamento del Gruppo nei primi nove mesi del 2021, si espone di seguito il confronto con i risultati dei primi nove mesi del 2019.

 

 

 

 

 

Dati consolidati

1/1-30/9

 

1/1-30/9

 

 

(migliaia di euro)

2021

Marg.

2019

Marg.

var.

 

 

%

 

%

 

Ricavi delle vendite

124.285

100

110.306

100

12,7%

Risultato operativo lordo

35.571

28,6

28.661

26,0

24,1%

Risultato operativo

27.072

21,8

31.374

19,4

26,7%

Utile ante imposte

27.263

21,9

21.239

19,3

28,4%

Utile netto del periodo

20.205

16,3

16.633

15,1

21,5%

 

 

 

 

 

 

Posizione finanziaria netta

15.287

 

1.040

 

 

 

 

“I risultati dei primi nove mesi 2021 sono migliori sia rispetto a quelli realizzati nei primi nove mesi 2020 sia rispetto a quelli nei primi nove mesi 2019. Possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati reddituali, con un utile ante imposte pari al 21,9% dei ricavi ed in crescita sia del 71,5% rispetto al 2020, sia del 28,4% rispetto al 2019. I ricavi progressivi consolidati alla fine di ottobre 2021 evidenziano una crescita del 22,0 per cento rispetto ai primi dieci mesi dell’esercizio 2020 ed anche un miglioramento dell’11,4 per cento rispetto all’analogo periodo del 2019. Tali risultati ci permettono di prevedere, con un ragionevole grado di certezza, una crescita del fatturato e di tutti i margini reddituali del Gruppo alla fine dell’esercizio.ha dichiarato il Presidente ed Amministratore Delegato di Cembre S.p.A., Giovanni Rosani.

 

* * * *

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo.

Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti cinque società controllate: quattro commerciali (Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 797 dipendenti (dato aggiornato al 30 settembre 2021). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

 

Contatti:

 

Claudio Bornati (Cembre S.p.A.)            030/36921    claudio.bornati@cembre.com

Per ulteriori approfondimenti visitate la sezione Investor relations del sito www.cembre.com

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

Allegati i prospetti contabili consolidati relativi alla Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021.

 

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali IFRS, il cui significato e contenuto, in linea con le raccomandazioni contenute negli orientamenti ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015, sono illustrati di seguito:

 

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari e debiti finanziari correnti e non correnti.

 

 

Si precisa che il Resoconto intermedio di gestione non è stato oggetto di attività di revisione contabile.

 

 

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