Cembre

Il Cda ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2022

Cembre (Euronext STAR): nei primi nove mesi fatturato consolidato in crescita +19,9% rispetto ai primi nove mesi del 2021

14/11/2022

(Brescia,14 novembre 2022 ore 11:39)

  • Nei primi 9 mesi crescono le vendite del Gruppo sia in Italia (+21,4%) sia all’estero (+18,7%) rispetto all’analogo periodo del 2021
  • Utile ante imposte pari al 22,1% dei ricavi (in crescita del 20,8% rispetto al 2021)
  • Al 31 ottobre 2022 i ricavi consolidati progressivi segnano una crescita del 19,4% rispetto ai primi dieci mesi 2021

(migliaia di euro)

1/1-30/9 2022

Marg.%

1/1-30/9 2021

Marg.%

var.

III trim. 2022

Marg.%

III trim. 2021

Marg.%

var.

Ricavi delle vendite

148.978

100

124.285

100

19,9%

44.619

100

39.738

100

12,3%

Ris. operativo lordo (Ebitda)

41.723

28,0

35.571

28,6

17,3%

11.218

25,1

10.346

26,0

8,4%

Risultato operativo (Ebit)

32.823

22,0

27.072

21,8

21,2%

8.175

18,3

7.476

18,8

9,3%

Risultato ante imposte

32.938

22,1

27.263

21,9

20,8%

8.266

18,5

7.587

19,1

8,9%

Risultato netto

24.325

16,3

20.205

16,3

20,4%

6.133

13,7

5.555

14,0

10,4%

Disponibilità finanz. netta

11.013

 

15.287

 

 

 

 

 

 

 

Brescia,14 novembre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star di Borsa Italiana, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022.

 

Nei primi nove mesi del 2022 il Gruppo ha evidenziato ricavi delle vendite consolidati pari a 149,0 milioni di euro, in crescita del 19,9% rispetto ai 124,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021.

Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 64,4 milioni di euro, sono aumentate del 21,4%, mentre quelle estere, pari a 84,6 milioni di euro, sono salite del 18,7%. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 43,2% in Italia (42,7% nei primi nove mesi del 2021), per il 46,6% nella restante parte dell’Europa (47,2% nei primi nove mesi del 2021) e per il 10,2% fuori dal continente europeo (10,1% nei primi nove mesi del 2021).

 

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) dei primi nove mesi del 2022, pari a 41,7 milioni di euro, corrispondenti al 28,0% dei ricavi delle vendite, è aumentato del 17,3% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2021, pari a 35,6 milioni di euro, corrispondenti al 28,6% dei ricavi delle vendite.

In crescita, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto e dei costi per servizi, soprattutto a seguito dell’incremento del tasso di inflazione, tuttavia, gli aumenti di listino introdotti nel gennaio 2022 hanno consentito, di assorbire, almeno parzialmente, gli aumenti riscontrati nei vari fattori produttivi, contribuendo a contenere l’aumento dell’incidenza del costo del venduto sui ricavi delle vendite.

Il costo del personale in valore assoluto nei primi nove mesi del 2022 si è incrementato del 10,1% rispetto all’analogo periodo del precedente esercizio, anche a seguito dell’aumento del numero medio dei lavoratori del Gruppo passati da 780 unità dei primi nove mesi del 2021 a 818 unità dei nove mesi del 2022; tuttavia, nonostante tale aumento in valore assoluto, l’incidenza percentuale del costo del personale sul fatturato si è ridotta passando dal 27,6 per cento al 25,4 per cento.

 

Il risultato operativo consolidato (EBIT) dei primi nove mesi del 2022, pari a 32,8 milioni di euro, corrispondenti ad un margine del 22,0% sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 21,2%, rispetto ai 27,1 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, pari al 21,8% dei ricavi.

 

L’utile consolidato ante imposte, pari a 32,9 milioni di euro, corrispondente al 22,1% delle vendite, è in crescita del 20,8% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2021, pari a 27,3 milioni di euro e corrispondente al 21,9% delle vendite.

 

L’utile netto di periodo ha raggiunto i 24,3 milioni di euro, in aumento del 20,4%, rispetto ai 20,2 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza percentuale dell’utile netto sul fatturato rappresenta quindi il 16,3%, in linea con il dato dello stesso periodo del 2021.

 

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 20,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021 ad un valore positivo di 11,0 milioni di euro al 30 settembre 2022, sconta gli effetti del pagamento di dividendi per 20,1 milioni di euro da parte della Capogruppo, investimenti in immobilizzazioni per 8,3 milioni di euro ed un sensibile incremento delle rimanenze di magazzino. Al 30 settembre 2021, la posizione finanziaria netta era positiva per 15,3 milioni di euro.

 

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 8,3 milioni di euro, principalmente in impianti e macchinari, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2021 pari a 7,0 milioni di euro.

 

“I ricavi progressivi dei primi 9 mesi sono aumentati del 19,9%, mostrando una buona crescita rispetto ai primi 9 mesi del 2021; nonostante le recenti spinte inflazionistiche, anche i margini reddituali si sono mantenuti soddisfacenti, infatti, l'utile ante imposte dei primi nove mesi è stato di 32,9 milioni di euro, corrispondenti al 22,1% del fatturato. I ricavi progressivi consolidati alla fine di ottobre 2022 evidenziano una crescita del 19,4% rispetto ai primi dieci mesi dell’esercizio 2021.- ha commentato il Presidente Giovanni Rosani.

 

* * * *

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo.

Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti cinque società controllate: quattro commerciali (Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 839 dipendenti (dato aggiornato al 30 settembre 2022). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

Contatti:

 

Claudio Bornati (Cembre S.p.A.)            030/36921    claudio.bornati@cembre.com

Per ulteriori approfondimenti visitate la sezione Investor relations del sito www.cembre.com

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Claudio Bornati, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

Allegati i prospetti contabili consolidati relativi alla Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022.

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali IFRS, il cui significato e contenuto, in linea con le raccomandazioni contenute negli orientamenti ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015, sono illustrati di seguito:

 

Risultato Operativo Lordo (EBITDA): definito come la differenza tra i ricavi di vendita ed i costi relativi al consumo di materiali, al costo per servizi, al costo del lavoro ed al saldo netto di proventi/oneri operativi. Rappresenta il margine realizzato ante ammortamenti, gestione finanziaria ed imposte.

Risultato Operativo (EBIT): definito come la differenza tra il Risultato Operativo Lordo ed il valore degli ammortamenti/svalutazioni. Rappresenta il margine realizzato prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Posizione Finanziaria Netta: rappresenta la somma algebrica tra disponibilità liquide, crediti finanziari e debiti finanziari correnti e non correnti.

 

Si precisa che il Resoconto intermedio di gestione non è stato oggetto di attività di revisione contabile.

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